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Vacanze Marine - Enogastronomia Conero - Pasta fresca
VACANZE MARINE

VACANZE MARINE

Enogastronomia: i piatti tipici del Conero

In linea con la tradizione della cucina mediterranea, anche il Conero offre un'enogastronomia e prodotti tipici di altissima qualità. Ecco quali.

Per chi della vacanza ama anche l’aspetto enogastronomico, un soggiorno nelle Marche non può che essere la destinazione adatta per godere di natura, sole e mare gustando i piatti tipici e gli ottimi vini del Conero.
E se il pesce si presenta come uno degli ingredienti più prelibati di questa cucina, non possono mancare i primi e i dolci, in perfetto italian style.
Del resto, le Marche, regione che fa da trait d’union tra nord e sud, si estende in una conformazione geografica piuttosto variegata, da un entroterra fatto di boschi e colline o addirittura montagne fino a coste che si specchiano sul mare.
Questa terra regala viti, ulivi, grano e girasoli ma anche funghi e tartufi, oltre che all’abbondante e pregevole pesce.

Vacanze Marine Marche Enogastronomia Conero

I piatti tipici da provare nel Conero​

Per chi sceglie una vacanza nel Conero, tra la collina selvaggia e i profumi di mare, la cucina tipica del luogo è un valore aggiunto a cui non si può rinunciare.
All’interno di una enogastronomia tipicamente marchigiana, si possono gustare piatti tipici della zona come i Moscioli, le cozze selvatiche del Conero.
Ecco quali sono.

I primi: dai brodetti alla pasta

Come vuole la tradizione italiana, un pasto non può essere completo senza un primo. E la scelta di piatti tipici nel Conero non solo è ampia, ma anche difficile:

I Vincisgrassi: piatto tipico del giorno di festa, la domenica non può mancare sulle tavole delle famiglie marchigiane. Si tratta di una variante delle lasagne con ingredienti particolari, che le rendono più rustiche. Il ragù viene infatti preparato con animelle e frattaglie di pollo, mentre la sfoglia all’uovo tende ad essere un po’ più spessa di quella classica. Il nome sembra derivare dal generale austriaco von Windisch-Graetz, impegnato ad Ancona, nel 1799, contro Napoleone. Pare che il suo cuoco gli abbia dedicato questo piatto utilizzando come ingredienti ciò che di meglio trovò in loco. Altre opinioni riportano che questa ricetta fosse già usata in precedenza e che il suo nome derivasse da una salsa chiamata princigras.

Brodetto di pesce: piatto tipico di molte zone di mare, trova varianti illustri come la bouillabaisse marsigliese al cacciucco alla livornese. Anche nelle Marche ne sono presenti diverse varianti, che non dipendono dal pesce, quanto dagli altri ingredienti che vengono aggiunti. Qui si usa lo zafferano di produzione locale. 

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Crescia di Offagna: tipico piatto di questo borgo medievale situato nella riviera del Conero, la crescia è una specie di piadina cotta alla brace. Viene farcita con affettati o carne alla brace e, in particolare, con le erbe di campo bollite e saltate in padella con aglio e rosmarino. Come vuole la tradizione italiana, un pasto non può essere completo senza un primo. E qui la scelta non solo è ampia, ma anche difficile:

I secondi di pesce

Per quanto riguarda i secondi, i piatti tipici del Conero sono principalmente prodotti con il pescato locale.  

Moscioli: lungo tutta la riviera del Conero è praticata la pesca di moscioli. La differenza sostanziale tra questi molluschi e le più classiche cozze consiste nel fatto che qui non vengono allevati ma solo selvatici.

Grazie a questa loro particolare caratteristica sono diventati una specialità unica nella zona, tanto da diventare presidio dello slow-food. Cucinati alla marinara, con semplice olio di oliva, prezzemolo e pepe danno il meglio di sé.

Vacanze Marine - Piatti tipici Conero - Moscioli

Stocco all’anconitana: la tradizione dello stoccafisso alla anconitana è talmente entrato cultura culinaria tanto da avere addirittura un’accademia, l’Accademia dello Stoccafisso.Qui, questo pesce viene cucinato in abbinamento con i sapori tipici di questa terra con un trito di verdure a cui vengono aggiunti spicchi di patate, olio extravergine e olive. La cottura va fatta a fuoco lento, avendo cura di non mescolare per lasciare integri i pezzi di pesce.

Sardoncini scottadito: piatto della cucina povera marchigiana, ha assunto un posto di rilievo all’interno della cucina del luogo. Anticamente venivano impanati e cotti sulla graticola, dalla quale venivano presi per essere mangiati rigorosamente con le mani, da cui il nome scottadito. Oggi spesso, per praticità, vengono anche cucinati al forno.

I dolci a base di mosto

Ciambelle di mosto: alla base di questo dolce tipico si trova la tradizione contadina secondo la quale, dopo la vendemmia, si utilizzava il mosto per i dolci.
Queste ciambelle venivano preparate con una pastella a base di latte e farina, insaporita da semi di anice freschi. Oggi possono essere gustate anche con crema al cioccolato o marmellata oppure inzuppandole nel vino cotto. 

Sciughetti: anche in questo caso l’ingrediente principale è il mosto. Questo dolce tipico dell’autunno è una specie di polenta dolce a base di farina di mais, farina bianca e noci. A metà tra una polenta e una specie di gelatina, porta con sé tutti i gusti della tradizione rurale della zona.

Non solo piatti tipici: i vini del Conero

Per accompagnare i piatti tipici locali, non possono mancare vini prelibati come il Conero e il Rosso Conero. Sono i due vini tipici della zona che nel 2004 sono diventati rispettivamente DOC e DOCG.

Prodotti con uve Montepulciano, sfruttano le caratteristiche climatiche del territorio per ottenere un sapore particolarissimo, fatto di profumi ottenuti grazie alla forte escursione termica e all’insolazione mitigata dal mare. 

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