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Dalla ‘Nduja alle cipolle di Tropea: gli ingredienti della cucina calabrese

La Calabria è una terra affascinante, che cela dietro la sua incredibile diversità culturale e geografica una ricca tradizione gastronomica. Grazie all’exploit di quello che è stato definito “turismo lento”, zone naturali selvagge, come quelle che offre la Calabria, sono diventate mete ideali per chi ama scoprire la vita locale andando oltre le proposte di massa.

La prima cosa che viene in mente quando si parla di cucina calabrese, non serve neanche sottolinearlo, è la Nduja, seguita dalle Cipolle Rosse di Tropea. Ma se vi dicessimo che di tipicità da assaggiare, o da portare in valigia come souvenir, ce ne sono molte di più? Scopritele tutte continuando a leggere!

Profumi e sapori della cucina calabrese

Al centro della tipicità della cucina calabrese c’è l’uso generoso di erbe aromatiche e spezie. Si, c’è anche tanto peperoncino, ma i sapori e gli odori della tavola in Calabria emanano anche la storia di una terra solare e accogliente.

Il peperoncino, elemento predominante e identitario, è una presenza costante che infonde quel calore di cui si caratterizza la Calabria. È un ingrediente importantissimo,, al punto da esser celebrato con la “Sagra del Peperoncino” a Diamante, un evento che richiama appassionati di gastronomia da tutto il mondo.

Attorno al fuoco sprigionato dal peperoncino, troviamo una grande varietà di erbe come l’origano, il rosmarino e la menta. Il loro utilizzo nella cucina calabrese richiama ricette provenienti da tante culture lontane, da quelle arabe a quelle ottomane, passando per quelle più recenti e nostrane.

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Prodotti tipici da assaggiare

Il Pane di Cerchiara, noto per la sua crosta croccante e il profumo irresistibile, è un esempio di come, in Calabria, siano ancora vive le antiche tecniche di panificazione.

Tramandate attraverso l’uso di farine locali e lievito naturale, le antiche ricette di produzione del pane hanno dato vita a panificati che attirano turisti e appassionati da ogni provenienza.

È questo il caso del pane di Mormanno, forse meno noto di quello di Cerchiara ma anch’esso ricco squisito, anche perché spesso arricchito con semi di finocchio, che aggiungono un sapore irresistibile.

Una menzione speciale va ai suoi piatti di mare come pesce spada, gamberi e baccalà, spesso preparati con un tocco di peperoncino e serviti con una generosa porzione di pane casereccio.

Calabria in immagini

Formaggi e vini: altre eccellenze della cucina calabrese

La varietà di formaggi tipici trova largo impiego nei piatti tradizionali della cucina calabrese: è questo il caso della ricotta calabrese, tipicamente impiegata per la pasta ripiena o per i dolci della pasticceria regionale.

Parlare di formaggi può far venire una certa sete, per cui vediamo subito quali sono i vini più pregiati da degustare in loco o da riportare a casa al termine della vacanza, Dunque, la viticoltura calabrese non ha una “nomea” altisonante come altre regioni di lunga tradizione, ma questo non significa che non vi siano produzioni di alto valore.

Il vitigno più importante della regione è il Gaglioppo, famoso per i robusti vini rossi come quelli prodotti nella DOC di Cirò, una delle denominazioni più antiche e rinomate della Calabria. I vini di Cirò sono noti per il loro corpo pieno e la loro capacità di invecchiamento.

Anche i vini bianchi sono presenti, sebbene in misura minore, e sono spesso prodotti dal vitigno Greco Bianco, che dà vini ad alta acidità e dal gusto fruttato e fresco. Questo vitigno è particolarmente utilizzato nella produzione dei vini Cirò Bianco e Rosato. Il terroir calabrese, grazie al clima mediterraneo, contribuisce alle qualità distintive dei vini locali che si presentano con una fine mineralità ed eleganza.

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Il lato dolce della cucina calabrese: dolci e festività

Anche i dolci calabresi riflettono la diversità della regione visto l’uso ricorrente di mandorle, fichi, miele e agrumi. Il Torrone di Bagnara e i Mostaccioli sono esempi di questa tipicità aromatica e piacevole al palato e che, sul finale, emanano tutta l’ospitalità del popolo calabrese.

Le festività tipiche sono i momenti ideali per fare incetta delle bontà gastronomiche regionali. È il caso delle sagre, occasioni festose durante le quali le comunità locali si riuniscono per celebrare la loro eredità culinaria, spesso in concomitanza con le festività religiose e i raccolti stagionali. Tra queste, la “Sagra delle Cipolle Rosse di Tropea” famosa anche all’estero, richiama tantissimi turisti desiderosi di assaporarle in piatti, salse e conserve.

Un’altra festività a cui partecipare per degustare prelibatezze locali dolci è il “Carnevale di Stilo”, famoso per le maschere e le parate ma anche per chiacchiere e zeppole, dolci fritti a cui è impossibile dire no.

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